Mario2015

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Citazion sulla scrittura da Gianni Rodari
Ogni oggetto, secondo la sua natura, offre appigli alla favola.
Pensate intensamente a un oggetto a caso, che avete vicino in questo momento. Io ho il mouse del computer, per esempio. Un oggetto inanimato, che a un certo punto si ribella e non vuol più saperne di essere collegato a una porta usb. Il filo è in fondo la sua lunga coda, che vorrebbe usare per altri scopi. Si stacca quindi dal computer e chiude la mia porta usb. Io sono costretto a usare i tasti e tutto diventa più lento e difficile. Il mouse è felice e comincia a scorrazzare per la camera, a saltare sui mobili, a mordicchiare tutto quello che incontra. Infine salta sul divano, proprio dove il gatto se ne sta placido a dormire. Lo osserva e non capisce che cosa sia quella specie di grosso pelouche grigio. Il gatto apre un occhio, poi un altro, infine si stira, tira fuori la lingua, sbadiglia. E comincia ad allungare il muso verso il mouse e ad annusare quello strano oggetto che gli si muove vicino. Infine capisce. È un topo!, esclama nella sua testa. In un attimo è in piedi sulle quattro zampe e prende a inseguire il povero mouse, che urlando fugge saltando di qua e di là. Non c’è posto nella stanza dove possa nascondersi e soltanto per un soffio riesce a spiccare un salto sulle mie gambe e poi sulla scrivania. Io non mi faccio sfuggire quell’occasione e attacco il filo – la coda! – alla porta usb. Il mouse accetta la sconfitta e si arrende, mentre il gatto miagola sconsolato sul pavimento, guardando in su come a dire «e tu da che parti stai?» Finalmente mi riapproprio del mio computer, convinto che mai più, in futuro, il mio mouse si ammutinerà e mi lascerà navigare in internet con un colpo di click.“Credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi.”
Gianni Rodari
A Napoli vi è una stazione della metropolitana divenuta, in breve tempo, una vera e propria meta turistica, aggiudicandosi nel 2013 l’Emirates Leaf International Award come Public building of the year e in seguito a il premio ITA – International Tunnelling Association, ovvero l’Oscar delle opere in sotterraneo. Non smette di collezionare premi, citazioni, menzioni d’onore, dunque, seducendo fiumi di passanti e viaggiatori. Parliamo della stazione Toledo della metropolitana di Napoli, progettata dall’architetto catalano Oscar Tusquets Blanca,  inaugurata nel 2012 lungo la linea 1 e definita dal quotidiano britannico Daily Telegraph e da un’autorevole classifica della Cnn come “la più bella d’Europa”.TOLEDO 3Incanta con la sua spettacolare scenografia, pensata sui toni del blu, del nero e dell’ocra (mare, terra, tufo), con riferimenti al paesaggio e all’architettura locali, procedendo per diversi livelli d’immersione e giocando con la rifrangenza luminosa, con mosaici di William Kentridge che fanno riferimento ai miti mediterranei, al Vesuvio e all’iconografia napoletana, e light boxes con pannelli lenticolari di Bob Wilson che riproducono le onde del mare
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